5.9 C
Bassano
27 Novembre 2020
Bassano Cronaca Cronaca Bassano

150 lupi nel Veneto: la Regione apre uno sportello ad Asiago a disposizione degli allevatori

ASIAGO. La Regione Veneto aprirà uno ‘sportello’ ad Asiago, con un proprio funzionario, che assisterà gli allevatori nei problemi di convivenza con i grandi carnivori, in particolare il lupo. Il nuovo accordo è stato fatto fra la Regione e l’Unione Montana dell’Altopiano.

Per tre giorni la settimana un funzionario della Direzione Agroambiente, Caccia e Pesca della Regione Veneto sarà presente ad Asiago, nella sede dell’Unione Montana in viale Stazione 1, per garantire in loco informazioni, assistenza, massimo coordinamento con le guardie venatorie, formazione agli allevatori e risposte veloci, se non immediate, alle richieste di sostegno e all’inoltro delle domande di indennizzo.

La figura tecnica individuata dalla Regione Veneto, Emanuele Pernechele, garantirà la propria presenza presso la sede dell’Unione Montana nei giorni concordati (tre giorni la settimana) e sarà disponibile ad effettuare i sopralluoghi necessari alle aziende e alle comunità locali. Si tratta di una nuova forma di collaborazione sperimentale che potrà essere estesa anche ad altre aree in quota del territorio veneto, dove la convivenza tra attività di pascolo e presenza di animali predatori crea tensioni e preoccupazioni tra allevatori ed abitanti.

Obiettivo dell’accordo è monitorare la situazione e facilitare l’informazione degli allevatori e delle comunità locali sui metodi più corretti ed efficaci per prevenire gli assalti predatori dei lupi, favorire l’attività di pascolo in quota mettendo in sicurezza malghe e malghesi, semplificare la rilevazione di eventuali danni e accelerare l’iter per le pratiche di indennizzo a seguito delle predazioni, nonché trovare “strategie funzionali” per assicurare la convivenza tra le attività agricole e di pascolo e la presenza di specie protette predatorie, come i lupi, tornati a popolare le montagne venete.

Gli ultimi monitoraggi hanno rilevato la presenza in Veneto di sei branchi, per un totale di circa 150 esemplari. La Regione ha investito importanti risorse nella prevenzione, fornendo agli allevatori oltre 200 recinti elettrificati e 10 cani maremmani abruzzesi, ed erogando indennizzi per quasi un milione di euro a ristoro delle perdite subite. Con l’istituzione del nuovo corpo regionale di polizia venatoria, stiamo mettendo in campo nuclei qualificati di agenti incaricati di affiancare gli allevatori nella repressione del bracconaggio ma anche nella prevenzione degli assalti della fauna selvatica”.

 

Articoli correlati

Scooter investito da una Jeep: grave un 17enne

Redazione

Operaestate Festival: oltre 120 titoli fra teatro, danza e musica

Redazione

Sorpresi durante il furto, vengono braccati e arrestati

Redazione

Lascia un commento

* Usando questa form acconsenti al salvataggio e l'utilizzo dei tuoi dati in questo sito.

Questo sito web utilizza i cookies per migliorare la tua esperienza. Continuando la navigazione ne autorizzi l'uso. Accetta Leggi di più