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27 Maggio 2022
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Al museo naturalistico gli orsi giganti della preistoria vicentina

VICENZA. Al Museo Naturalistico Archeologico di Vicenza è già arrivato un orso, anzi uno scheletro di orso delle caverne. Ursus spelaeus è una specie estinta oltre 24.000 anni fa e che in posizione eretta poteva raggiungere i 3,5 metri di altezza.

Lo scheletro, ricostruito con resti ossei recuperati nel corso degli scavi archeologici nella cavità della Grotta del Broion a Longare e conservato al Museo del dipartimento di studi umanistici “Piero Leonardi” SMA (Sistema Museale di Ateneo) dell’Università di Ferrara, arriva in prestito al museo di Vicenza per arricchire la nuova mostra “Orsi & uomini – Una preistoria dei Colli Berici”

L’esposizione, che verrà inaugurata venerdì 28 settembre alle 11, vede la curatela scientifica e l’allestimento in collaborazione con gli archeologi dell’Università degli Studi di Ferrara e di Bologna, da anni impegnati in progetti internazionali per le campagne di scavo in grotte e covoli dei Berici.

Il complesso rapporto di convivenza e di competizione tra gli orsi e gli uomini per lo sfruttamento del territorio e delle sue risorse sarà qui declinato attraverso l’analisi della documentazione di resti ossei di plantigradi e di strumenti in selce usati per la caccia o per la macellazione delle prede, provenienti da ben sette siti archeologici distribuiti nei nostri colli.

Il titolo, “Orsi & uomini” riflette non solo una pluralità numerica, ma anche una pluralità di specie presenti nel nostro territorio in un periodo compreso tra i 200.000 e i 23.000 anni fa.

Che nelle grotte dei Berici avessero lasciato testimonianza della loro presenza, prima Homo neanderthalensis e poi Homo sapiens era noto, ma che si fossero succedute più specie di orso questo è un dato recente.
Agli aspetti preistorici è affiancato un ricco reportage fotografico “Orsi e foreste” di Silvano Paiola che documenta la presenza in natura dell’orso appartenente alla specie Ursus arctos, segnalata in Europa e recentemente anche nelle nostre montagne. Le riprese sono state eseguite in Finlandia e in Slovenia.

Durante il periodo di apertura della mostra il Museo ha in programma l’organizzazione di eventi di approfondimento e laboratori didattici sul tema dell’esposizione.
La mostra rimarrà aperta al pubblico dal 28 settembre 2018 (dalle ore 11) al 30 giugno 2019, da martedì a domenica dalle 9 alle 17. Ultima entrata 16.30.
Ingresso al Museo naturalistico archeologico che consente di visitare anche la mostra: intero 3,50, ridotto 2,50, scuole 2 euro da acquistare direttamente al museo. Altre tipologie di biglietto alla scheda Musei civici.

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