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1 Dicembre 2021
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Al sacrario di Cima Grappa la storia diventa spettacolo con “L’Italia e la Grande Guerra”

CIMA GRAPPA. La sera di sabato 24 agosto, 101 anni dopo la prima volta della Canzone del Grappa, uno spettacolo storico-teatrale ambientato al Sacrario Militare di Cima Grappa regalerà grandi emozioni.

Lo spettacolo, in programma alle 21, si intitola “L’Italia e la Grande Guerra” ed  è inscenato dal Palio di Romano con una settantina di attori e figuranti. La regia è di Roberto Frison, già autore di altre opere di successo, che sul Sacrario, in una indimenticabile nottata del luglio 2016, portò L’Angelo del Grappa assieme allo scrittore Loris Giuriatti.

L’Italia e la Grande Guerra racconta il dramma vissuto da 650mila civili, lo sfollamento; si sofferma su quattro personaggi chiave del Grappa: il ten.col Gavotti e l’incredibile galleria/fortezza, il magg. Messe  eroe del Col Moschin, il ten. Balbo all’assalto del Valderoa e della storia nazionale e infine il cap. Viola con le sue due incredibili azioni che hanno contribuito al mito degli Arditi. L’opera si conclude con un momento in ricordo dei soldati caduti spostando infine l’attenzione su cosa è cambiato in Italia con l’evento bellico.

L’attore e regista Roberto Frison

Questo grazie al Comune di Borso del Grappa, da sempre sensibile alla storia locale, vedi il restauro del Cimitero Miliare di Sant’Eulalia dedicato al ten. Amelotti e l’importante avvio al recupero del cimitero di Monte Coston (Malga Pat, Monte Grappa). Ad affiancare il sindaco di Borso, Flavio Dall’Agnol, c’è anche il presidente dell’Unione Montana del Grappa, Paolo Mares, che vede in questo evento l’opportunità popolare di rendere consapevoli le persone in un luogo invitante alla riflessione.

“La nostra amministrazione crede molto nell’utilizzo del Sacrario per eventi divulgativi – racconta il sindaco Dall’Agnol – ragion per cui abbiamo accolto con entusiasmo la proposta dello spettacolo in questione. Lassù, di sera, dove il silenzio produce riflessione e i simboli emanano la loro potenza, l’evento culturale entra nelle pance delle persone per rimanerci a lungo, soprattutto con uno spettacolo come L’Italia e la Grande Guerra. La pièce è un’occasione unica e irripetibile, per conoscere e diventare consapevoli della storia, amandola e rispettandola”.  

“Per noi del Palio di Romano, che abbiamo investito sulla Grande Guerra fin dal 2011 – afferma il regista Frison – tornare sul Sacrario è un premio al lavoro svolto in questi anni. Crediamo molto nella narrativa, nella semplicità e nella storia da veicolare con l’emozione.  I rievocatori sono portatori fisici di storia, e quando si mettono in gioco rivivendo loro stessi i fatti vissuti dai personaggi rappresentati, agli occhi del pubblico tutto si trasforma in storia reale. E lì si scatenano i sentimenti”.

All’evento collaborano le Associazioni ALPINI e FANTI incaricate della logistica e del servizio d’ordine, cui va aggiunto l’Onor Caduti per la disponibilità del Sacrario. Lo spettacolo prevede anche l’apporto del gruppo canoro “El Careteo” e di molti rievocatori della Grande Guerra. E’ previsto un bus con partenza da Romano alle 19, prenotando con SMS al 347 805 2155  (chi sale col bus ha il posto riservato allo spettacolo). Ingresso libero, informazioni su pagina face book del Palio di Romano.

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