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25 Giugno 2021
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Alla riscoperta di Ezzelino III, il “Tiranno”

ROMANO. Dopo l’unità d’Italia, nel novembre del 1867 il Comune di Romano adottò l’appellativo “d’Ezzelino” per non essere confuso con le omonime località lombarda e piemontese. A un secolo e mezzo di distanza, l’Amministrazione comunale di Romano ricorda quella delibera con una serie di manifestazioni che si concluderanno proprio nel prossimo mese.

Primo appuntamento sabato 3 novembre: alle 17 e alle 21, al teatro Gnoato di Sacro Cuore, doppia rappresentazione di “Ezzelino e il libro del comando”, per la regia di Roberto Frison, autore anche del romanzo dal quale è tratta l’opera. Tra rievocazione storica, leggenda e fantasia, l’avvincente storia della ricerca di un volume magico che si intreccia con fantasmi, fate, anguane, orchi, salbanei, nani scavatori, un drago e tutte le figure dell’immaginario che hanno abitato le terre e gli animi dei veneti per secoli. Lo spettacolo è inserito nella prestigiosa rassegna “Veneto spettacoli di mistero”, dove si possono trovare anche le indicazioni sulle altre due iniziative. Entrambe le rappresentazioni saranno a ingresso gratuito, con libera raccolta fondi a favore dell’associazione Sclerosi tuberosa. Per quella del pomeriggio è però obbligatoria la prenotazione tramite il sito www.eventbrite.it o telefonando ai numeri 0424-36427 o 338-2021693. I rievocatori della Masnada Baxani cureranno l’animazione esterna creando una cornice medievale, mentre la Pasticceria Zilio proporrà i “Plutei”, biscotti speciali con la forma della caratteristica pietra ornamentale risalente al periodo longobardo ritrovata sul Col Bastia e oggi murata nella parete interna della chiesa.

Nei successivi due fine settimana (10 e 11, 17 e 18 novembre), la chiesetta Torre a San Giacomo ospiterà la mostra “Ezzelino nella grafica”, a cura di Gabriele Scotolati: tavole di fumetti e illustrazioni realizzate da artisti italiani che dagli anni Cinquanta ad oggi hanno disegnato le vicende del Tiranno, riuniti per la prima volta in un unico contesto assieme alle tavole inedite realizzate per l’occasione da Nicola Pertile. La mostra verrà inaugurata venerdì 9 novembre alle 19 e sarà poi aperta i sabati e le domeniche con orario 10-12 e 15-19.

Concluderà il ciclo, venerdì 23 novembre alle 20.30 sempre in chiesetta Torre, la serata culturale “Il castello nascosto”, con lo storico Giovanni Marcadella: un viaggio alla scoperta degli scavi archeologici effettuati sul Col Bastia che portarono alla luce le fondamenta del maniero dei Da Romano. Sul Colle il castello oggi non esiste più: una torre dell’Ottocento ne ricorda una presenza. Ma gli studi sui resti sotto di essa e altre testimonianze documentarie consentono di gettare uno sguardo affascinato sul passato.

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