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24 Novembre 2020
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Cento artisti di tutto il mondo alla Festa della Ceramica di Nove

NOVE. Dal 7 al 9 settembre Nove ospiterà la XXI Festa della Ceramica e i Portoni Aperti.

Ricorrono i ventun anni di una manifestazione che vedrà protagonisti oltre 100 artisti da tutto il mondo: mostre, laboratori, conferenze, workshop, degustazioni e spettacoli, ideati per far vivere al pubblico un’esperienza unica tra shopping, arte e gusto.

Il programma nasce nel segno del dialogo tra culture e tradizioni internazionali, a partire dall’ospitalità della mostra Trascrizione del Patrimonio in Ceramica Contemporanea, allestita in Sala De Fabris, un’esposizione dei ceramisti croati della sezione Ceramiche, vetro e porcellana di ULUPUH, patrocinata dal Ministero della Cultura della Repubblica di Croazia. La tradizione ceramica incontrerà il folklore argentino, sabato 8 settembre, grazie allo straordinario concerto del musicista argentino Peteco Carabajal con il suo trìo Riendas Libres, che si esibirà in sinergia con altri artisti locali. Nove, inoltre, si prepara a ospitare una delegazione belga in occasione del 50mo Anniversario del Gemellaggio con la comunità di Welkenraedt. Un evento dal respiro internazionale anche per la partecipazione di artisti provenienti da tutto il mondo che porteranno a Nove pezzi unici e tanta creatività.

Il settecentesco Palazzo Baccin farà da cornice alla retrospettiva La fabbrica dei tosi, curata da Elena Agosti: una mostra sull’antica manifattura che ha caratterizzato la storia della produzione ceramica di Nove dagli anni ’20 agli anni ’70; la “Fabbrica dei tosi”, nata negli anni ‘20 dai tre amici Sebastiano Zanolli, Teodoro Sebelin ed Alessandro Zarpellon, produceva ceramiche artistiche e moderne, spaziando dalle forme barocche a motivi liberty e déco.

I suggestivi spazi del Mulino Antonibon Barettoni Bortoli ospiteranno la mostra curata dall’Associazione Nove Terra di Ceramica dal titolo Di terra in terra: il maestro artigiano ligure Marcello Mannuzza dialogherà con le opere di Guido Garbarino, originario di Sassello (SV).

FACE è l’acronimo di Fiorenza, Andrea, Cristina ed Elvira: quattro artiste in un’opera unica allestita all’interno dell’Antica Manifattura Barettoni; tanti piccoli tasselli che assemblati formano una coperta, un macro tema che coinvolge tutti gli stadi della vita, dalla nascita, alla morte.

Durante i tre giorni di Portoni Aperti il Museo Civico della Ceramica di Nove “G. De Fabris” sarà aperto al pubblico e si potranno ammirare l’esposizione – dal Deposito Permanente dell’Ente Fiera di Vicenza – dei Maestri del ‘900, opera di grande rilievo è sicuramente il Grande Vaso con nudi femminili di Pablo Picasso del 1950 e la prestigiosa collezione di Cuchi ed Arcicuchi, che ha come nucleo fondante la Collezione di Nino Athos Cassanelli (circa 1300 pezzi). Sarà un’occasione anche per poter visitare l’esposizione dei lavori realizzati da Giulia Perin e Giulio Polloniato, vincitori della Borsa di studio “Marchese Giuseppe Roi” per il perfezionamento in metodologie e tecniche applicate all’arte della ceramica

L’artista Lina Zenere esporrà le sue opere presso il laboratorio di restauro ligneo di Vettorazzo Luigi.

Anche in questa edizione sarà presente l’appuntamento con Ciotola Cuore di Nove: un connubio di arte, beneficienza e gusto a sostegno dell’Associazione ‘Noi come Nemo’, genitori di ragazzi con disabilità, che vedrà protagoniste 999 ciotole interamente realizzate a mano. Con l’acquisto della ciotola si potranno degustare gli ottimi risotti preparati dagli studenti delle scuole di cucina del territorio, utilizzando solo prodotti a km0, come il riso del Presidio Slow Food di Grumolo delle Abbadesse (Azienda agricola De Tacchi), i formaggi di Latterie Vicentine, un buon bicchiere di vino della Cantina di Breganze, la birra artigianale di Labi Beer e i dolci di Dolce Re.

Nella tre giorni di eventi ci sarà spazio anche per i laboratori didattici di modellatura e pittura su ceramica per bambini e per adulti, Raku in the Night, visite guidate ai luoghi storici della tradizione ceramica, i convegni in Barchessa Barettoni, il Premio Irene Lacher Fogazzaro, il Premio Portoni, la Pissota, letture animate e attività ideate per i più piccoli, spettacoli e animazione, il tutto allietato da gustose proposte di piatti tipici. Non mancherà la partecipazione di Maurizio De Rosa con l’installazione Se mele dai me la prendo, piccole mele di terracotta che contengono al loro interno un messaggio positivo sulla bellezza e sulla non violenza

 

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