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30 Luglio 2021
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Dalla Valle: “E’ finita così perché non mi sono piegata agli interessi particolari”

MAROSTICA. “Che senso ha far decadere un’amministrazione cinque mesi prima della scadenza naturale? Considerando poi che negli ultimi 45 giorni si può fare solo ordinaria amministrazione? Questa scelta di staccare la spina è una scelta scellerata, danneggia la nostra città e risponde solo agli interessi “particolari” ai quali io non mi sono mai piegata. Qui si cercano spazi di manovra per la futura e propria campagna elettorale. ‘La fiducia è una cosa seria!’ e la si costruisce con i fatti, non con le parole“.

E’ un passo della lettera che Marica Dalla Valle scrive a cuore aperto ai suoi concittadini: a chi l’ha sostenuta, a chi non l’ha sostenuta, e anche a chi dimettendosi le ha sfilato la fascia tricolore, che ora finirà nel cassetto della scrivania di un commissario. Queste le sue “dichiarazioni d’addio”:

Si conclude oggi un’esperienza amministrativa unica per Marostica e il suo Territorio, iniziata nel maggio 2013 quando il gruppo Marostica Più è stato eletto come espressione civica con un programma ambizioso per la nostra Marostica.
Marostica Più rappresentava un’esperienza amministrativa composta di “nuovi” al mondo della politica (eccetto Loris Girardi e Giuseppe Loris Marchiorato che avevano avuto una breve esperienza tra le minoranze nella precedente amministrazione 2009-2012) che mettevano a disposizione della città esperienze professionali interessanti, esperienze nel mondo del volontariato e tanta voglia di lavorare. Il lavoro e la leatà avrebbero portato a raggiungere importanti obiettivi fissati nel progetto elettorale E quanto abbiamo lavorato! Lo dimostrano i tanti risultati raggiunti che in questa sede non è importante elencare perchè sono
lì tangibili, concreti. Sono stati anni importanti, abbiamo aperto percorsi nuovi, Marostica non può tornare indietro.
Abbiamo avuto una visione territoriale più ampia e completa.
Come Amministrazione ci siamo mossi su progetti complessivi: i piani parlano di oggi e di futuro (programma e pianificazione) Siamo stati interpreti di tante anime, ma siamo orgogliosi di aver iniziato un grande nuovo percorso, un nuovo modo di lavorare.
Non ci siamo occupati di interventi spot (quelli che portano voti) ma abbiamo lavorato per piani e programmi che potessero davvero portare risultato alla Città e al suo territorio: ne cito alcuni P.A.E.S., P.I.C.I.L., PIANO delle ACQUE, Piano della MOBILITA’, SISMICO, ecc.. Abbiamo progettato e costruito fognature, portato acqua potabile, lavorato sulla sicurezza e sulla mobilità.
Nell’emergenza della sicurezza (strade, scuole, territorio-frane) ci siamo impegnati fin da subito nonostante le difficoltà e i limiti dettati dal Patto di Stabilità. Nella crisi più difficile abbiamo sostenuto tutti e soprattutto lavorato con un welfare attivo che esprime numeri VERI.
Abbiamo creduto e investito nelle scuole, quelle del nostro Territorio.
Abbiamo sdoganato Marostica dalla Partita a Scacchi perchè Marostica è molto di più. Abbiamo cominciato a parlare di turismo, quello vero…
Abbiamo recuperato patti di amicizia e ne abbiamo promosso di nuovi: Orvieto, Matera, e tanti altri comuni minori che hanno tanto da esprimere e da condividere con noi. Ho coltivato relazioni, instaurato rapporti di fiducia,
Ci siamo occupati di questo straordinario patrimonio: a nostra cinta muraria, il nostro castello, il rifugio antiaereo e molto altro…
Marostica ora è diversa.
Abbiamo riorganizzato gli uffici come spazi di lavoro e soprattutto nelle posizioni organizzative: un team di professionisti con esperienze importanti e tanta passione. Ringrazio tutto il personale del Comune di Marostica e dell’Unione Montana del Marosticense: lavorare con loro è stato motivo di orgoglio e di crescita. Ringrazio tutte le associazioni, i gruppi di lavoro, le associazioni combattentistiche e d’arma e tutti coloro che hanno collaborato con l’Amministrazione Comunale. Ringrazio anche coloro che ci hanno messo i “bastoni tra le ruote”, perché abbiamo avuto modo di metterci alla prova.
Abbiamo dialogato, aperto percorsi partecipativi: è utile ricevere elogi ma è più utile ricevere suggerimenti, segnalazioni o criticità.
Restano sul tavolo temi importanti, molto attesi dai cittadini, sui quali abbiamo lavorato tenacemente e non ci siamo risparmiati e per i quali, diversamente da quanto sostengono alcuni, subiranno dei rallentamenti o saranno rinviati.
Mi riferisco alla rotatoria di Via G.Cecchin
• al piano della pubblica illuminazione e le estensioni di rete (minori costi, migliore illuminazione, copertura di tutto il territorio, maggiore sicurezza)
• all’ultimazione pista ciclabile che collega Marostica a Bassano del Grappa
• all’acquisizione a titolo non oneroso della proprietà della Cinta Muraria
• all’acquisizione del rifugio antiaereo sul Pausolino
• al percorso del P.A.T. rallentato in tante occasioni
• alla messa in sicurezza del Camminamento di Ronda e alla sua apertura
• alla messa in sicurezza della scuole e il master plan per portarle ad essere scuole modello
• alla ristrutturazione del Castello Superiore e nuovo bando;
• alla ristrutturazione ex FTV e percorso Longhella Valletta (bandi G.a.l.)
• resta un grande punto di domanda la piscina: stavamo lavorando a più percorsi per evitare la chiusura anche per un solo giorno e contemporaneamente bandire la gara per una nuova assegnazione ed un ammodernamento dell’impianto;
Abbiamo lavorato guardando oltre i confini comunali: l’impegno per l’U.M.M. per una politica di sviluppo territoriale a 360°, per cercare sinergie e condividere esperienze (l’ultimo esempio la Convenzione tra le P.L. dell’Unione Valbrenta e l’U.M.M.), non ci siamo risparmiati sui tavoli di Etra (questo è un momento davvero delicato e importante) o della Conferenza Sindaci per l’ULSS7
Con la costituzione del gruppo misto nella primavera del 2016 sono venuti meno l’affiatamento e lo spirito di squadra e le ambizioni personali hanno avuto il sopravvento con la richiesta di precisi referati. Ogni assessore stava lavorando bene e con impegno: perchè cambiare la squadra?
Sono stati rallentati progetti importanti (leggi P.A.T.), si è bocciato l’ evento culturale (la Grande Mostra) per il timore che potesse essere una vetrina elettorale per la sottoscritta. La piscina e il debito di euro 472,870,68 sono stati un tema delicato. Ho letto velocemente le motivazioni alle dimissioni: le ritengo pretestuose e spero vengano pubblicate. Lo stile la dice lunga…
Ringrazio i colleghi Antonio Capuzzo, Sergio Fantin, Giuseppe Loris Marchiorato, Serena Vivian, Giulia Cunico e Paola Volpato di questa straordinaria esperienza: per il lavoro svolto, per la dedizione, la generosità, la lealtà dimostrata.
Sono stata il primo sindaco donna di Marostica e soprattutto il primo sindaco che per questa Città ha lavorato a tempo pieno, tutti i giorni, senza alcun risparmio per i miei cittadini con umiltà, pazienza e lealtà.
Non sono mancati coraggio e passione.
Sono stata in mezzo alla gente e vicino alla gente. Sempre!
Io non sono una politica ma una persona che ha espresso al massimo il suo senso civico.
Rifarei questa esperienza pur nelle mille difficoltà vissute, nei sacrifici fatti e nelle rinunce personali Sento in cuor mio di essere stata il sindaco di tutti.
Il sindaco che ha detto dei “si” ma anche detto dei “no”,
il sindaco che non ha mai voltato la testa come qualche volta mi è stato suggerito.
Un Ente commissariato è un Ente che, per il tempo del commissariamento svolge solo attività ordinarie e Marostica ne ha già vissuto uno dal novembre 2012 al maggio 2013.
Il Commissariamento non può favorire la Programmazione e la vivacità di questa nostra Città. Che senso ha far decadere un’amministrazione cinque mesi prima della scadenza naturale? Considerando poi che negli ultimi 45 giorni si può fare solo ordinaria amministrazione? Questa scelta di staccare la spina è una scelta scellerata, danneggia la nostra città e risponde solo agli interessi “particolari” ai quali io non mi sono mai piegata. Qui si cercano spazi di manovra per la futura e propria campagna elettorale. “La fiducia è una cosa seria!” e la si costruisce con i fatti, non con le parole.
Due ringraziamenti prima di chiudere:
• a mio marito Franco e ai miei figli Tommaso Jacopo e Letizia per aver accettato di vivere sospesi
dentro questa mia vita
• alla mia Città un sincero GRAZIE di cuore!

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