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19 Settembre 2020
Castelfranco Cronaca Cronaca Castelfranco

Danneggia la statua in gesso canoviana di Paolina Bonaparte per farsi una foto

POSSAGNO. La statua in gesso di Paolina Bonaparte nelle vesti di Venere Vincitrice, esposta nella Gypsoteca di Possagno, ha ancora bisogno dei restauratori. La prima volta fu nel 1917, a seguito dei bombardamenti austriaci durante la prima guerra mondiale. L’ultima mutilazione risale a venerdì, ed è ad opera di un tedesco. Un turista desideroso di immortalarsi di fronte alle sobrie nudità di Paolina. Non accanto a lei, ma su di lei, tant’è vero che le ha spezzato alcune dita di un piede, salvo poi svignarsela in fretta.

Uno sfregio involontario al Canova, a cui la scultura fu commissionata nel 1804 dal marito di Paolina, il principe Borghese, come regalo di nozze.  

Inutile sottolineare la dabbenaggine del turista, sulla cui identità sono in corso indagini. Ma le dita rotte di Paolina dimostrano anche quanto sia pericoloso esporre le opere senza gli opportuni dispositivi di protezione, lasciando liberi i visitatori di avvicinarsi ai gessi.

A rilanciare l’eco dell’accaduto è stato il presidente del museo ,Vittorio Sgarbi, che chiede chiarezza e rigore alle forze dell’ordine e alla magistratura “nell’individuare con gli strumenti di sicurezza il vandalo incosciente, e non consentendogli di rimanere impunito e di rientrare in patria. Lo sfregio a Canova è inaccettabile”.

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