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24 Novembre 2020
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E’ una vicentina la prima donna italiana ad avere una mano bionica

MONTECCHIO PRECALCINO. Una mano bionica che percepisce il contatto con gli oggetti e riceve stimoli dal cervello. Questo è l’incredibile risultato che ha permesso ad una ex operaia vicentina di Montecchio Precalcino, la 55enne Almerina Mascarello, di fare un eccezionale passo in avanti verso una normalità che le venne portata via 25 anni fa dopo un terribile incidente sul lavoro. I danni furono talmente gravi che i medici dovettero amputarle l’arto sinistro appena sotto il gomito. Adesso, grazie ad un progetto che ha coinvolto ingegneri, neuroscienziati, chirurghi ed esperti di robotica provenienti da Italia, Svizzera e Germania, la 55enne potrà tornare ad utilizzare la mano sinistra.

Almerina Mascarello è la prima donna e la prima italiana a indossare l’impianto e, per farlo, ha dovuto superare un vero e proprio casting fra oltre 30 candidate emergendo per le sue qualità di tenuta psicofisica, di equilibrio e di tenacia. Una donna coraggiosa e forte che, grazie alla propria determinazione ed al supporto della famiglia, ha vinto la sfida con sé stessa. L’operazione è stata svolta, con pieno successo, dal team del neurochirurgo Paolo Maria Rossini, responsabile della Struttura complessa di Neurologia del Policlinico Gemelli di Roma. Prima d’oggi l’attrezzatura sarebbe stata troppo ingombrante e voluminosa per permettere a qualsiasi paziente di utilizzarla fuori da un laboratorio. Il nuovo prototipo, invece, riesce ad essere contenuto all’interno di uno zaino.

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