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27 Gennaio 2022
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Fare del bene fa stare bene

Le tante iniziative dell’Associazione Oncologica San Bassiano sono anche frutto del grande lavoro e passione di Marco Fioravanzo che siamo andati a scoprire nel suo coinvolgimento personale, nel suo entusiasmo e nella sempre attenta gestione di tutti gli eventi per l’Associazione.

“Ho iniziato ad aiutare l’Associazione Oncologica San Bassiano una decina di anni fa, avvicinandomi dopo la morte del padre di un mio collega e in quell’anno c’erano l’allora sindaco Bizzotto e l’assessore allo sport Torresan che mi dissero che era appena nata un’associazione specifica e mi sono appunto avvicinato e ho iniziato questo percorso con loro. Mi sono molto legato ai vari presidenti, ricordo il dott. Scalco e poi il dott. Gerolimetto fino all’attuale presidente dott. Celi con i quali abbiamo dato vita a tutta una serie di iniziative per aiutare l’Associazione. La prima raccolta di fondi ricordo che è stata di 700 euro e in questi anni siamo arrivati allo scorso anno con 50.650 euro che sono stati devoluti all’associazione e vediamo per il 2021 dove arriviamo perché devo ancora chiudere alcune situazione e saprò nel giro di una quindicina di giorni a quanto ammonterà l’assegno che andrò a consegnare”.

Come si svolge questa attività organizzativa?
“Faccio 2 o 3 feste all’anno, un concerto e un’asta telefonica. Nel 2020 non ho potuta fare il concerto per la pandemia e allora mi sono inventato delle cene d’asporto alle quali ho coinvolto 6 ristoratori di Bassano che mi inviavano un menù e io tramite cellulare lo spedivo a tutti i miei contatti, ognuno sceglieva l’ordinazione e il tutto arrivava direttamente a casa. Facevo pagare un ticket del quale una parte andava al ristoratore e una parte all’associazione: in questo modo ho avuto modo di aiutare anche i ristoratori che erano stati molto colpiti dalla pandemia. Hanno partecipato a questa cena da asporto più di 1.000 persone”.

Ha fatto anche delle cene e feste?
“Nel 2021 ho organizzato una cena in periodo pasquale, dopo quella di dicembre 2020, una festa in estate, che ho chiamato e una a metà novembre. Mi appoggio al locale della ‘Casa dei Gelsi’ a Rosà e anche in questo caso la quota che viene pagata è comprensiva sia del ristorante sia della beneficienza per l’Associazione Oncologica”.

Per l’Associazione è solo l’organizzatore di eventi?
“Non sono anche consigliere, ma soprattutto seguo tutta la parte di comunicazione, ho la fortuna che tanta gente mi segue in tutte queste mie iniziative e il mese scorso sono invece riuscito a fare anche il concerto prima di Natale con la Bluespiritual Band che è andato molto bene”.

Per il 2022 cosa si prevede?
“Spero di riuscire a mantenere le due o tre feste, di programmare il concerto e proseguire con le magliette che riportano il mio slogan che è ‘Fare del bene fa star bene’ che è una cosa in cui credo molto perché penso che nella vita fa certamente stare meglio con se stessi sapendo di aver contribuito a fa stare meglio chi non ne ha la possibilità. In questo caso siamo un gruppo di amici che acquista le magliette e il ricavato va direttamente all’Associazione e ne abbiamo vendute più di 2.000”.

Questo slogan è apparso anche sui panettoni?
“Quest’anno è stata fatta anche una promozione con i panettoni per i quali mi sono appoggiato ad una pasticceria e come sempre il ricavato dalla vendita è servito in parte a coprire il costo della pasticceria e in parte è andato in beneficienza all’Associazione”.

Parlava anche di asta telefonica?
“Sì l’asta è stata fatta tramite cellulare solo con il mio numero dal quale ho inviato la lista dei premi a tutti i miei contatti: avevo 80 premi con prodotti sportivi riguardanti vari sport, hanno partecipato 9 ristoranti di Bassano, una trentina di negozi sempre di Bassano, varie attività ognuna con i propri prodotti ed è stata fatta il 26 dicembre e durava 9 ore, dove ognuno mi mandava il suo messaggio con l’offerta in base ai prodotti che c’erano e poi ogni prodotto è stato aggiudicato sulla base della miglior offerta”.

Il suo impegno è davvero notevole…
“Io faccio tutt’altro nella vita perché sono maestro di tennis però questa attività per l’Associazione mi fa star bene con me stesso e non mi pesa assolutamente. Certo porta via del tempo per poterla fare bene, ma il sapere di aiutare tante persone che ne hanno bisogno mi dà sempre più energia anche perché i progetti dell’Associazione sono molteplici, dall’attività dal nordic walking allo yoga, dalla danza all’attività in acqua, dalla sartoria ai corsi di cucina e così via molti altri modi che servono a distrarre e tenere impegnati i pazienti al di là della loro malattia, senza contare all’aiuto economico diretto per chi ha la necessità di pagare l’affitto o fare la spesa o pagare la retta dell’asilo dei bambini e ha difficoltà ad andare avanti. Ovviamente tutta questa attività deve per forza essere sostenuta economicamente e io cerco di fare il possibile per aiutare l’Associazione a raggiungere gli obiettivi che si è prefissata”.

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