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14 Maggio 2021
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Il CineFestival porta al Giardino Parolini il grande cinema

BASSANO. S’inaugura come sempre il 1 luglio il CineFestival, la sezione cinematografica di Operaestate. 

Tutti presenti i film premiati agli ultimi Oscar, a partire da A Star is Born (11/7) di Bradley Cooper anche co-protagonista e una straordinaria Lady Gaga, premiata per la canzone Shallow. Tra le vincitrici del prestigioso premio anche Olivia Colman per La Favorita (13/7), il bel film di Yorgos Lanthimos che somma un’ambientazione in costume magistrale, una sceneggiatura scintillante e un trio di interpreti favolose. 

Inclusi anche Blackkklansman (17/7), miglior sceneggiatura per il film di Spike Lee su un poliziotto afroamericano incredibilmente infiltrato nel Klu Klux Klan; Green Book (20/8), Oscar come miglior film, sull’amicizia tra un pianista nero e il suo autista bianco, oltre i pregiudizi non solo razziali. Ma anche il pluricandidato  Vice-L’uomo nell’ombra (25/8), biografia appassionante e sorprendente del vicepresidente Dick Cheney, con gran performance di Christian Bale; e il pluripremiato First Man-Il primo uomo (10/7), su Neil Armstrong firmato da Damien Chazelle (regista di La La Land). 

Candidato anche Copia originale (11/8), sull’originale vita di Lee Israel, falsificatrice di epistolari do celebri personaggi  (un’impeccabile Melissa McCarthy. candidata all’Oscar). 

Infine ma non da ultimo, l’imperdibile Roma (3/8),Oscar per il miglior film straniero, che incrocia i ricordi d’infanzia del regista Alfonso Cuaròn, con la storia collettiva del Messico primi anni Settanta. 

Da oltreoceano arrivano anche le grandi produzioni blockbuster: l’ultimo episodio di una delle saghe chiave della pop culture: Avengers: Endgame (6/7); Aladdin (28/7), che trasforma il classico Disney in action movie firmato Guy Ritchie; e l’acclamato film d’animazione Spiderman- un nuovo universo (15/8).

E arrivano anche, gli ultimi lavori di due icone del cinema americano: Clint Eastwood regista e interprete  de Il Corriere-The Mule (4/7), e Robert Redford, rapinatore di banche in Old Man and The Gun (16/7).   

Per gli amanti della suspense, imperdibile è il recentissimo Noi (24/8) di Jordan Peele: uno straordinario horror politico , specchio riflesso di un’America da incubo: imperdibile!

E infine Lontano da qui (31/8) di Sara Colangelo, una delle sorprese dell’ultimo scorso Sundance Festival, su un’insegnante appassionata di poesia e un suo alunno bambino prodigio. 

Dal cinema italiano la corposa selezione comprende: Sulla mia pelle di Alessio Cremonini sull’ultima settimana di vita di Stefano Cucchi, magistralmente interpretato da Alessandro Borghi, premio David di Donatello (18/7). L’epico e spettacolare Il primo re (27/7) di Matteo Rovere, sulla fondazione di Roma tra mito e storia; il magistrale  Il Traditore (1/8), di Marco Bellocchio su Buscetta, il primo pentito di mafia, impersonato da un ispirato Pierfrancesco Favino. E ancora La Paranza dei bambini (8/7) di Claudio Giovannesi, dall’omonima opera di Roberto Saviano, premio alla Berlinale per la miglior sceneggiatura. 

Tra le commedie italiane: il delizioso Momenti di trascurabile felicità di Daniele Lucchetti, una riflessione a posteriori sulla mediocrità di una vita da rivalutare (2/8); Euforia, opera piena di gioia di Valeria Golino (16/8), con gli impeccabili Valerio Mastandrea e Riccardo Scamarcio. Dalla scena indipendente, un piccolo caso cinematografico: Solo cose belle (15/7), divertente e commovente sulle vicende di una casa famiglia stravagante. E infine altri due esordi di rilievo:  Il Campione (23/7) di Leonardo D’Agostini, uno sport movie molto ben sceneggiato e ben interpretato su un giovane campione tutto genio e sregolatezza; e Bangla (12/8), bella sorpresa dell’esordiente Phaim Bhuiyan, ventenne di origine bangladese nato a Roma, sulle contraddizioni dell’essere “50% bangla, 50% italiano, 100% Torpigna”. 

Moltissimi quest’anno i film biografici, a partire da Stanlio e Ollio (2/7), spettacolare omaggio di Jon Baird allo storico duo,  Van Gogh-Sulla soglia dell’eternità (7/7), celebrazione delle ossessioni, del genio, della fragilità e soprattutto dell’arte di Van Gogh, attraverso gli occhi del regista e pittore Julian Schnabel. Mettono in rilievo storie al femminile: il meraviglioso affresco in costume e dal cast mozzafiato Maria Regina di Scozia (19/7), e Colette, biografia dell’icona francese della letteratura e del costume, con una spettacolare Keira Knightley (9/7). Da non perdere anche i biopic musicali : Bohemian Rhapsody (10/8), sui leggendari Queen e soprattutto su Freddie Mercury, 4 premi Oscar, e Rocketman (14/8), racconto ‘a ritroso’ della vita di Elton John. 

Grande spazio al cinema d’oltralpe con le commedie made in France: 7 uomini a mollo (30/7), commedia irresistibile e profonda di Gilles Lellouche; Cyrano, Mon Amour (6/8), storia romanzata e assai divertente sulla genesi della celebre commedia di Rostand; Quasi nemici (8/8), su una studentessa maghrebina costretta a confrontarsi con un professore arrogante (fantastico Daniel Auteuil); Il viaggio di Yao (26/8), quello di un  ragazzino senegalese per incontrare il suo idolo; Pallottole in libertà (27/8), spassosissimo film di Pierre Salvadori che gioca con i generi; Parlami di te (3/7), con l’insuperabile Fabrice Luchini, nelle vesti di un manager costretto da un ictus a ricalibrare la propria esistenza; Il gioco delle coppie (12/7) di Olivier Assayas con sceneggiatura e attori tutti irresistibili; e Le Invisibili (30/8), opera intensa che scava dentro la solitudine femminile con ironia e leggerezza.  Sempre dalla Francia: La douleur (24/7), rilettura di sublime delicatezza del celebre romanzo di Marguerite Duras e Le nostre battaglie (25/7), gran bel film pieno di grazia e attenzione, sui temi del lavoro e della famiglia. Da un regista francese: Jacques Audiard anche il western più eccentrico della stagione: I Fratelli Sisters (14/7) giustamente premiato a Venezia e ai Césars.

E poi un gran giro del mondo con le migliori pellicole che hanno segnato l’ultima stagione cinematografica. 

Dalla Danimarca un meraviglioso thriller ricco di suspence e colpi di scena: Il Colpevole-The Guilty (5/7) di Gustav Moller; dalla Polonia il talentuoso Pawel Pawlikowski con  Cold War (20/7), su un amore travagliato e le ferite ancora aperte di una guerra appena conclusa in Polonia, nei primi anni ’50. 

Dal Giappone l’imperdibile capolavoro di Hirokazu Kor-Eda Un affare di famiglia (21/7),che ribalta l’idea tradizionale di famiglia basata sui legami di sangue in un distillato di sublimi momenti di cinema; 

Dal regista palestinese Sameh Zoabi: Tutti pazzi a Tel Aviv (22/7), che tratta un tema esplosivo con la forza della commedia invischiando tutti i personaggi, palestinesi e israeliani, nello sviluppo di una soap ultra kitsch. Ancora dalla Palestina Sarah & Saleem- Là dove nulla è possibile (9/8), di Muaiad Alayan sull’insanabile conflitto arabo-israeliano da un punto di vista più privato che politico;

Dalla Gran Bretagna  un racconto di austera bellezza sul ruolo della giustizia nelle nostre vite: The Children Act- Il Verdetto (26/7), di Richard Eyre con una inarrivabile Emma Thompson. 

Sorprendente l’opera prima della regista marocchina Meryem Benm’Barek-Aloïsi: Sofia (29/7) premiato a Cannes, sulla dittatura delle apparenze nella società del suo paese;  

Dal regista uruguaiano Alvaro Brechner:  Una notte di 12 anni (31/7), l’incredibile storia della prigionia durata appunto 12 anni di tre tupamaros tra cui era il futuro presidente dell’Uruguay Josè “Pepe” Mujica. 

Dalla Spagna la commedia campione d’incassi: Non ci resta che vincere (4/8) di Javier Fesser, una bella lezione di vita sui pregiudizi e sulla disabilità. Immancabile l’ultima opera di Almòdovar, con Antonio Banderas, Dolor y Gloria (5/8). E’ spagnola anche la regista Isabel Coixet, anche se autrice di un film totalmente “british”: La casa dei libri (17/8), una storia profonda ed emozionante nella provincia inglese di fine anni ’50. Premiato agli European Film Awards e ai Goya come miglior film d’animazione, Ancora un giorno è la trasposizione del reportage del 1975 di Ryszard Kapuscinski, uno dei più grandi reporter della storia, sulla sanguinosa transizione dell’Angola da colonia portoghese a stato indipendente.  

Dal Belgio un altro esordio notevole non a caso premiato a Cannes come miglior opera prima: il delicato Girl (7/8) di Lukas Dhont, sulle identità di genere. Dal celebrato regista cileno Sebastiàn Lelio, un auto-rimake con Gloria Bell (13/8): “ritratto di signora” intenso e delicato” con una superba Julianne Moore;  

Dalla Cina e da uno dei più grandi registi contemporanei: Zhangke Jia: I Figli del Fiume Giallo (18/8), un’opera epica e poetica che racconta le mutazioni della Cina degli ultimi 20 anni: dal 2001 al 2018; 

Dalla Germania: Un valzer tra gli scaffali (21/8) di Thomas Stuber, è un originale squarcio di vita, umano e profondo, attraverso ciò che accade in un supermercato; 

Dalla Colombia i registi Cristina Gallego e Ciro Guerra in Oro Verde- C’era una volta in Colombia (22/8), raccontano di un modo che entra brutalmente nella modernità con l’avvio del narcotraffico; 

Dall’Islanda un bel film di Benedikt Erlingsson: La donna elettrica (23/8) imperdibile ritratto di una Robin Hood ecologista che vuole difendere la sua isola selvaggia e bellissima dalle multinazionali siderurgiche. 

Dall’Iran l’attesissimo film, incantevole e poetico, di Jafar Panahi, realizzato clandestinamente: Tre volti (28/8), sul senso e i limiti della rappresentazione.  

Infine dal Libano: Cafarnao- Caos e miracoli (29/8) di Nadine Labaki, una bomba emotiva con un cast di non professionisti strepitosi.

Invariati i prezzi dei biglietti: interi €5.00, ridotti €4.00 in vendita all’ingresso del cinema, da un’ora prima delle proiezioni. Confermata anche la richiestissima formula di abbonamento: per 10 film € 35, acquistabile presso la Biglietteria di Operaestate Festival. 

In caso di maltempo, come di consueto i film verranno proiettati alla Sala Da Ponte del Centro Giovanile (Tutti i film avranno inizio alle ore 21.30 nel mese di luglio e alle ore 21.00 ad agosto). 

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