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20 Ottobre 2021
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Il coreografo canadese Emmanuel Jouthé danza assieme ai bassanesi

BASSANO. Con l’autunno riprendono a pieno regime le attività del CSC Centro per la Scena Contemporanea di Bassano, che occupa gli spazi del garage Nardini di via Torino e di Piazzetta Guadagnin.

Ora è il momento del coreografo e interprete canadese Emmanuel Jouthé, che insieme ai danzatori della compagnia Danse Carpe Diem, ha proposto diversi atelier e attività, aperti sia a professionisti sia ai cittadini, per avvicinare la comunità al proprio vocabolario artistico e permetterle di contribuire allo sviluppo di Vega – la nuova creazione a cui la compagnia sta lavorando – sperimentandone la messa in scena.

Durante la sua permanenza bassanese Emmanuel Jouthé ha parteciapto alle classi Dance Well, conducendone alcune (la prossima venerdì 12 ottobre, dalle 9.30 alle 10.30 presso il Museo Civico di Bassano del Grappa). Come per ogni classe Dance Well, la partecipazione è gratuita e tutti sono invitati a prenderne parte, senza limiti di età e di esperienza nel campo della danza contemporanea.

Sarà aperto al pubblico, di qualsiasi età e livello, ma anche a chi si avvicina alla danza per la prima volta, anche il workshop di sabato 13 ottobre, dalle 15 alle 17, presso il CSC Garage Nardini.

Nei giorni scorsi inoltre, e fino al 12 ottobre, la compagnia ha invitato i professionisti della danza a partecipare alle sessioni di riscaldamento al mattino, dalle ore 9 alle ore 10.30 presso il CSC Garage Nardini.

A conclusione della residenza, Emmanuel Jouthé e i danzatori presenteranno al pubblico di Bassano il lavoro svolto in uno sharing – gratuito e aperto a tutti – che si terrà sabato 13 ottobre dalle 20.30 al CSC Garage Nardini.

Costantemente alla ricerca di nuovi stimoli, Emmanuel Jouthé collabora frequentemente con artisti e comunità locali per esplorare – attraverso progetti site-specific – il luogo scenico e la relazione che si instaura tra la danza e lo spettatore.

Contemporaneamente al CSC ha lavorato anche il coreografo italiano Daniele Ninarello, con i danzatori Marta Ciappina e Pablo Leyton e con l’occhio attenta della drammaturg Gaia Clotilde Chetenich. La loro è una residenza a porte chiuse per portare avanti al ricerca del nuovo progetto artistico.
Ma tra ottobre e dicembre si susseguiranno negli spazi del CSC diversi artisti a partire dagli italiani Stivalaccio Teatro, e poi gli artisti della danza provenienti da diversi paesi, Viktor Cernicky, Andrea Rampazzo, Jenny Beyer, Jija Sohn, Magnus Myhr, Roberta Racis, Carlo Massari e Martina La Ragione. La maggrio parte di loro aprirà alla città una prova aperta della loro ricerca, agevolando così il pubblico ad entrare nel processo artistico, e a riconoscere diversi linguaggi della danza contemporanea

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