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20 Giugno 2021
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In un anno rubata acqua a Etra per 41 mila euro

Ladri d’acqua, che sfidano denunce penali e multe salate pur di avere l’acqua gratis. Sono centinaia gli interventi a cui i tecnici di Etra sono chiamati ogni anno per ripristinare contatori manomessi, allacciamenti abusivi direttamente nei pozzetti quando non anche utilizzi impropri degli idranti per i pompieri, che, alterati nelle loro funzioni, rischiano di non essere più pienamente efficienti in caso di incendi.

Sono due le modalità di furto d’acqua: la manomissione dei contatori sigillati, solitamente per morosità, e gli ‘allacci in diretta’, allacciamenti abusivi fatti a monte del contatore, su pozzetti, idranti, fontanelle pubbliche o collettori presenti nei pozzetti d’utenza. Se nel primo caso si applica una penale di 200 euro per la rottura dei sigilli, cui si aggiungono le spese di ripristino e il costo del consumo d’acqua, nel secondo caso non è possibile verificare a quanto ammonti il consumo, dal momento che il contatore viene aggirato, e quindi si applica una penale a partire da 1.500+iva al 10% euro oltre alle spese relative all’intervento di ripristino. Sulla base della gravità degli episodi, si configurano anche reati penali.

”Nel 2018 abbiamo registrato ben 206 manomissioni dei sigilli, per oltre 41 mila euro di valore dei volumi d’acqua sottratti. Un dato in linea con il 2019, 102 nel primo semestre nel 2019, per oltre 20 mila euro – spiega il presidente di Etra Andrea Levorato –. In forte crescita, invece, i prelievi abusivi, tre nel 2018, 4 nel solo primo semestre del 2019. In questo caso, spesso si parte dalla manomissione dei sigilli del contatore – continua – che i tecnici, dopo una seconda posa di sigilli, sono costretti poi a togliere per evitare ulteriori manomissioni. Allora i ladri intervengono a monte, allacciandosi abusivamente laddove trovano l’acqua. Si arriva al punto che i tecnici sono costretti a tappare persino le condotte intervenendo sotto il suolo stradale e a chiudere le possibili aperture col cemento. Interventi costosi, ma necessari quando si tratta di garantire e salvaguardare un bene di tutti quale l’acqua pubblica. Il furto di acqua ha un costo che ricade su tutta la comunità”.

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