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24 Settembre 2021
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In un capannone di proprietà di una banca 900 tonnellate di rifiuti di Napoli e Caserta

ASIGLIANO (VI). La Guardia di Finanza ha individuato un ampio capannone in disuso all’interno del quale erano stati ammassate balle di rifiuti non riciclabili derivanti anche da processi di lavorazione industriale.

Una superficie complessiva di 3.000 metri quadrati è stata illecitamente riempita con 600 balle di rifiuti rilegate da filo di ferro: materiale plastico, tessile e rifiuti solidi urbani per un peso complessivo stimato in circa 900 tonnellate.

I riscontri ed i campionamenti effettuati sui rifiuti illecitamente stoccati hanno permesso di accertare che gli stessi provengano dalla Campania e più precisamente dalle zone di Napoli e Caserta.

L’intero sito industriale è stato posto sotto sequestro dai militari delle Fiamme Gialle, che hanno informato la Procura della Repubblica di Vicenza.

Nei confronti del proprietario del capannone industriale in disuso, un noto istituto bancario di livello nazionale, è stata emessa ordinanza da parte del Sindaco di Asigliano Veneto per la rimozione e lo smaltimento dei rifiuti ed il contestuale ripristino e bonifica dello stato dei luoghi.

Inoltre, si procederà all’accertamento dell’evasione del pagamento del tributo speciale per il deposito in discarica dei rifiuti solidi, oltre all’applicazione delle sanzioni previste per legge ammontanti ad un importo che va da tre a sei volte rispetto al tributo dovuto dal titolare dell’opificio.

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