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19 Ottobre 2021
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La bassanese Eriplast acquisisce azienda trentina: salvi 62 posti di lavoro

BASSANO. E’ stato firmato il contratto quadro per il passaggio di proprietà della Fucine Film Solutions della Val di Sole alla bassanese Eriplast. L’azienda trentina (foto), attiva da oltre quarant’anni nel settore delle pellicole per alimenti, aveva fermato macchine e produzione qualche settimana fa a causa di una forte difficoltà finanziaria che ne precludeva la possibilità di acquistare materie prime.

Le alternative che si ponevano erano due: la chiusura “secca”, con conseguenze pesanti anche per i 62 dipendenti, o un intervento per garantire la continuità produttiva e occupazionale. Trentino Sviluppo ha cercato un soggetto che da un punto di vista squisitamente industriale ne cogliesse le potenzialità, e lo ha trovato: si tratta di Eriplast, azienda di quartiere Prè, che subentra nella maggioranza delle quote dell’impresa. Un’azienda solida, che oltretutto opera in un settore complementare a quello di Fucine Film Solutions. Trentino Sviluppo sosterrà a sua volta l’operazione di ricapitalizzazione e completerà l’acquisto della parte immobiliare dello stabilimento di Ossana.

Il piano prevede un investimento della Provincia autonoma di Trento, tramite la sua società di sistema, pari a 3,5 milioni di euro, mentre la Eriplast investirà complessivamente circa 6 milioni di euro. Tutti salvi gli attuali 62 posti di lavoro, con la prospettiva di un incremento occupazionale fino a 75 unità lavorative per la fine del 2020, legato agli investimenti programmati.

Trentino Sviluppo acquisirà la porzione di stabilimento non ancora di proprietà, per un valore di 2.100.000 euro. Liberato dall’onere di dover investire sui “muri”, il partner industriale privato potrà quindi concentrarsi sugli investimenti produttivi e tecnologici. Il piano di rilancio prevede infatti l’acquisto di una linea di produzione di PET per consolidare il mercato alimentare (2,5 milioni di euro già nel 2018) e di una nuova “spalmatrice” per accedere al mercato del medicale (2 milioni di euro nel 2019). Nel frattempo, in queste stesse ore, sta ripartendo la produzione.

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