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6 Dicembre 2021
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La domenica di fuoco del Soccorso Alpino sui monti vicentini

Domenica di fuoco per il Soccorso Alpino. Attorno a mezzogiorno la squadra di Arsiero, che stava facendo assistenza lungo il tracciato della Skylakes, gara di corsa in montagna, è stato attivato per due atleti infortunatisi all’altezza di Monte Maggio.

Nel primo caso una ragazza, G.C., 32 anni, di Gemona, era caduta durante la discesa. Raggiunta da una squadra assieme all’infermiere della stazione, è stata medicata per una sospetta frattura alla caviglia, caricata in barella e trasportata per un tratto a una radura, dove è stata imbarcata sull’elicottero di Verona emergenza in hovering e trasportata all’ospedale di Santorso.

Nel secondo caso, un ragazzo, C.B., 24 anni, di Chioggia, si era procurato la lussazione di un ginocchio. Arrivati da lui, soccorritori e infermiere lo hanno imbarellato e portato fino al fondovalle, scendendo per 700 metri circa di dislivello. Il giovane atleta si è poi allontanato autonomamente.

Poco prima delle 13, l’allerta per un incidente in bicicletta nel comune di Velo d’Astico. Percorrendo in mountain bike con il padre un sentiero del Roccolo dei Sogli, un uomo aveva perso il controllo della bici, cadendo. Era ruzzolato così in una scarpata laterale per 20 metri e, dopo un salto di altri 20, si era fermato una quarantina di metri più sotto. Il padre era sceso da lui e aveva lanciato l’allarme, facendo subito accorrere una squadra del Soccorso alpino di Arsiero e l’elicottero di Verona emergenza, che prima aveva imbarcato un soccorritore a Laghi per un ulteriore supporto nelle operazioni. L’infortunato, M.S., 41 anni, di Zugliano, ha riportato numerosi traumi ed è stato recuperato con un verricello di 50 metri e trasportato all’ospedale di Verona.

Verso le 12.30 il Soccorso Alpino di Recoaro – Valdagno è stato allertato dal 118 per un escursionista in difficoltà sulla Ferrata del Vaio Scuro, nel Gruppo del Carega. L’uomo stava risalendo con due amici la variante, quando, rimasto una cinquantina di metri indietro rispetto agli altri, a circa 1.500 metri di quota, nel tratto più impegnativo non è stato più in grado di proseguire per l’affaticamento. Una squadra di quattro soccorritori ha risalito la ferrata e raggiunto L.L., 43 anni, di Schio. Dopo averlo assicurato, i tecnici lo hanno calato per circa 60 metri fino al sentiero sottostante e da lì lo hanno accompagnato al parcheggio.

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