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6 Agosto 2021
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La ‘ndrangheta dietro il traffico di cocaina nel Vicentino?

VICENZA – SCHIO. Due chilogrammi di cocaina non passano inosservati e, soprattutto, non si dimenticano. Un anno fa, a febbraio, gli investigatori della squadra mobile della Questura di Vicenza e la Direzione distrettuale antimafia di Venezia intercettarono la droga dentro una finta levigatrice, a bordo di un tir destinato ad un’azienda di logistica di Schio. A distanza di qualche tempo, l’attività investigativa delle forze dell’ordine è proseguita fino a ritenere che dietro la vicenda si nasconda un’organizzazione criminale ben strutturata a livello internazionale. In poche parole, il sospetto è che ci sia l’ombra della ‘ndrangheta nel Vicentino e più in generale in Veneto.

Come detto, nel febbraio 2017 il macchinario era arrivato a Schio e, grazie ad una soffiata, la Polizia intercettò il carico all’ingresso della frontiera a Trieste per poi seguirlo a distanza fino alla cittadina scledense. Il camionista e il titolare della ditta di logistica sono risultati estranei alla vicenda, mentre l’operazione portò all’arresto di Luigi Carollo, 66 anni di Schio, co-titolare di un’azienda con sede in Perù, da dove era partita la cocaina purissima. Fu indagato anche un altro scledense, Maurizio De Pretto, 50enne. Adesso l’inchiesta si sta ampliando e sono attesi sviluppi già nelle prossime settimane.

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