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17 Settembre 2021
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L’aspirante suicida salvato da un carabiniere di Bassano è stato condannato

BELLUNO. Dopo una lunga camera di consiglio, il giudice ha sentenziato 10 mesi di condanna, senza condizionale, insieme ad un risarcimento di 3500 euro ed al pagamento delle spese legali. Questo è quanto emerso in tribunale a Belluno ieri, venerdì 11 maggio, al termine del giudizio abbreviato a carico di E.F., 54enne bellunese accusato di stalking aggravato. Una vicenda che ha toccato momenti di tensione e drammaticità, perché a gennaio di quest’anno il 54enne aveva tentato il suicidio per ben due volte gettandosi nel Piave: venne salvato da un carabiniere di Bassano.

Il tutto perché l’uomo non avrebbe accettato la fine della relazione con una 46enne che ha famiglia ed un compagno. Sarebbe stata lei a troncare la storia, ma il 54enne si è difeso dicendo che era una relazione importante e che lei aveva fatto un tira e molla senza di fatto mai dirgli che era finita, se non proprio dopo l’ultimo episodio. «Non mi sono buttato per amore, ma erano solo gesti di autolesionismo», è la versione del bellunese al quale, però, il giudice ha dato torto  mantenendo anche la misura cautelare che era scattata a gennaio e che impone all’uomo di restare ad almeno 200 metri lontano dalla donna.

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