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6 Agosto 2021
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L’ospedale deve attivarsi se un cittadino rischia la vita, anche se non è ricoverato

BASSANO. La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso di una famiglia contro l’ex Ulss 3 di Bassano del Grappa per cui quando un paziente è in pericolo di vita, anche se non è un ricoverato ma un utente esterno, l’ospedale ha l’obbligo di attivarsi. Questo responso nasce da una drammatica vicenda che vide la morte di un malato, avvenuta tre giorni dopo un prelievo del sangue, di cui furono trascurati gli esiti. Stiamo parlando di una vicenda risalente al 2014 quando la vittima, affetta da varie patologie, era stata sottoposta a controlli ematochimici al presidio ospedaliero San Bassiano.

Le analisi misero in luce un allarmante livello del valore di potassio, senza che né il paziente né il suo medico curante venissero tempestivamente informati ed allertati del pericolo. Infatti l’uomo morì pochi giorni dopo e da quel decesso prese il via una causa civile. La vedova ed i figli denunciarono l’azienda sanitaria locale, chiedendo il risarcimento dei danni. In primo grado la richiesta venne respinta così come in Corte d’Appello. La Cassazione, invece, ha dato ragione alla famiglia della vittima, scrivendo una nuova pagina di giurisprudenza.

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