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24 Novembre 2020
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Mezzo milione dalla Regione per evitare gli allagamenti

MAROSTICA. Un finanziamento di 550.000 euro da parte della Regione del Veneto al Consorzio di Bonifica Brenta per risolvere gli annosi problemi di insicurezza idraulica della zona sud del Comune di Marostica fino al Comune di Nove e in parte di Schiavon. È il traguardo di un lavoro di squadra, reso possibile dalla disponibilità di risorse economiche messe a disposizione dopo i gravi eventi metereologici di ottobre e novembre 2018, ma anche da una concreta opera di progettazione e di dialogo con gli abitanti delle zone interessate, frequentemente colpite da allagamento di campagne e centri abitat

L’intervento riguarda il “risezionamento dell’alveo dello scolo Torresino, con rifacimento dei manufatti idraulici esistenti nel Comune di Marostica”: in pratica si prevede di risezionare l’intero tratto del corso d’acqua che corre parallelamente a via Torresin, a partire da via San Vito nel Comune di Marostica, per un totale di 945 metri circa, con le conseguenti demolizione e ricostruzione di tutti i manufatti, ponticelli e attraversamenti stradali ora esistenti. Verrà inoltre adeguata la livelletta del fondo del canale. Sempre con finanziamento regionale, di 770.000 euro del 2015, un primo intervento aveva già previsto la realizzazione di un nuovo scolmatore per deviare parte delle portate di piena di Scolo Torresino nel sistema idraulico della roggia Grimana Vecchia. Il nuovo progetto riguarda quindi il completamento della sistemazione idraulica nel tratto immediatamente a monte  dello sfioratore realizzato con il primo stralcio nel 2017 nel Comune di Nove.

Dichiara il sindaco di Marostica Matteo Mozzo: “Ad un mese dalla nostra elezione, nel luglio del 2018, il sottoscritto e il vicesindaco Valentino Scomazzon erano già con gli stivali e l’acqua alle ginocchia in zona San Vito a verificare di persona i gravi casi di esondazione dovuti ai ben noti fenomeni di impermeabilizzazione del suolo conseguente all’espansione urbanistica, ma anche frutto di una situazione di immobilismo che si trascina da almeno vent’anni”.

E continua: “La risoluzione delle criticità idrauliche di San Vito è fin da subito stata una priorità. Infatti come Amministrazione avevamo messo a bilancio per il 2019 un intervento di 100.000 euro e accordato un contributo della Regione del Veneto di ulteriori 200.000 euro. Quando sono stati annunciati i primi interventi di Protezione Civile in conseguenza degli eccezionali eventi metereologici che hanno colpito il Veneto nel novembre 2018, eravamo già pronti con uno stato avanzato di progetto che, grazie anche al Consorzio di Bonifica Brenta, è stato subito accolto e in seguito perfezionato dopo una intensa trattativa con i privati, con i quali in breve tempo sono stati assunti gli accordi bonari. Ricordo che i lavori interessano le proprietà di circa 25 famiglie, con azioni anche di esproprio per permettere il rifacimento dell’alveo e dei vari accessi”.

Conclude il sindaco Mozzo:“Ringrazio i cittadini di Nove che a suo tempo hanno detto sì ad un’opera della quale avrebbe beneficiato soprattutto il territorio;  il Consorzio per la professionalità e l’attenzione riservata al nostro territorio e gli abitanti della zona per aver sempre dialogato con il Comune in modo sereno e collaborativo. Si tratta di un grande passo avanti nella sicurezza idraulica e nella salvaguardia del territorio”.

 L’appalto sarà assegnato entro il 30 settembre 2019 e i lavori si svolgeranno nell’arco di un anno.

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