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19 Ottobre 2021
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Nove rende omaggio al grande ceramista Alessio Tasca

NOVE. In occasione dei novant’anni di Alessio Tasca il Museo Civico della Ceramica “Giuseppe De Fabris”, in collaborazione con il prof. Nico Stringa, ha organizzato una mostra dedicata alla produzione giovanile dell’artista ceramista.

La mostra resterà aperta dal 30 marzo al 30 giugno. E’ stata curata da Elena Agosti, conservatrice del Museo Civico della Ceramica “G. De Fabris”, e da Nico Stringa, Università Ca’ Foscari, Venezia.

Attorno ai vent’anni, appena terminati gli studi a Venezia e a Firenze, Alessio si inventa una attività di ceramista, riportando soggetti desunti dalla pittura italiana dei secoli d’oro, ‘500 e ‘600, ma anche dell’ ‘800. E’ interessante che un giovane formatosi in un clima veneziano di arte contemporanea molto acceso si orienti su una produzione di massa che ha come settore principale quello della rivisitazione della pittura classica e moderna con un occhio di riguardo per gli impressionisti, ed in particolare per Degas e Renoir.

Con questa mostra si apre un “album di famiglia” all’interno del quale si mette in evidenza uno dei numerosi settori in cui Alessio era impegnato: sculture moderne ad esemplare unico da un lato, anche a tema religioso; servizi da tavola, oggetti d’uso, piatti dipinti e graffiti di serie e anche di grande serie, dall’altro. Un ambito, va detto, che anche molte altre manifatture sorte prima e dopo la guerra avevano messo al centro della loro attività a Nove, a Marostica e a Bassano. Il laboratorio di Via Molini 6, confinante con la Antonibon e vicinissimo alla Piazza del paese, contava un discreto numero di collaboratori; le ceramiche venivano cotte dapprima in forni a legna, in seguito in forni a nafta.

La tecnica di Tasca è del tutto innovativa rispetto alla consueta produzione novese dell’epoca; nel 1950 vince l’Angelicum di Milano ed i piatti graffiti incontrano un notevole successo e, tramite l’appoggio di Giò Ponti, vengono presentati alla Triennale di Milano nel 1951. Per valutare appieno questa passione per l’antico che verrà solo messa in subordine ma mai dimenticata (anzi le si affiancheranno, nel tempo, quelle per il folk e per le civiltà arcaiche) va ricordato che tanti anni dopo Alessio realizzerà, questa volta incidendo veramente nella terza dimensione la creta estrusa, il grande ciclo dei Mesi di Torre Aquila, al Palazzo del Buonconsiglio di Trento.

Venerdì 5 aprile 2019 alle ore 21:00 presso la hall di Le Nove hotel sarà possibile sperimentare questa tecnica ad una serata di Sbittarte introdotta dal dr. Nadir Stringa che racconterà l’evoluzione del graffito, largamente diffuso anche nel nostro territorio nel ‘600, e l’innovazione stilistica applicata da Alessio Tasca.

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