6.6 C
Bassano
28 Novembre 2022
Bassano Cronaca Cronaca Bassano

“O mi paghi o dico tutto a tua moglie”: condannata l’amante ricattatrice

MOLVENA. All’inizio sembrava la brutta copia di una sceneggiatura da pseudo “cinepanettone”. Poi, però, l’amante ha capito che non c’era nulla da scherzare e si è rivolto ai carabinieri. Dopo la fine della relazione extraconiugale, l’uomo è stato ricattato dalla sua amante: «O mi paghi o racconto tutto a tua moglie e a tua figlia, vengo a casa vostra e faccio il pandemonio». E così, su consiglio delle forze dell’ordine, nel mese di luglio 2012 aveva imbastito una trappola fingendo di acconsentire alla richiesta dell’amante, dandole un assegno da mille euro. Appena lei lo aveva ritirato, scattarono le manette.

Come riporta “Il Giornale di Vicenza”, ieri mattina il giudice ha condannato T. C. F., 53 anni residente a Molvena, ad un anno e mezzo di reclusione. La pena è stata sospesa. L’uomo che aveva subito il ricatto, F. P., un operaio bassanese di 50 anni, non si è costituita parte civile e non era presente in aula, al pari dell’imputata. In base a quanto emerso, fra il 50enne e l’imputata c’era stato del tenero anche se solo per un breve periodo. Infatti, l’operaio aveva deciso subito di troncare, nonostante il parere contrario di lei, che aveva preteso soldi per il suo silenzio. Le indagini imbastite dai carabinieri di Marostica erano state rapide: i messaggi sui telefonini erano evidenti e per questo la “trappola” del finto pagamento è stata facile da organizzare.

Articoli correlati

Mille borracce d’acciaio per gli studenti

Redazione

Arrestati gli specialisti degli assalti ai bancomat

Redazione

Spruzza il gas al peperoncino contro un cittadino che voleva impedirgli di rubare un’auto

Redazione

Lascia un commento

* Usando questa form acconsenti al salvataggio e l'utilizzo dei tuoi dati in questo sito.

Questo sito web utilizza i cookies per migliorare la tua esperienza. Continuando la navigazione ne autorizzi l'uso. Accetta Leggi di più