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4 Agosto 2020
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Operaestate: torna il Cinefestival al giardino Parolini

Con l’arrivo dell’estate torna anche CineFestival, la sezione cinematografica di Operaestate, festival della Città di Bassano del Grappa, in collaborazione con la Regione del Veneto e con il sostegno degli Amici del Festival. Una stagione cinematografica all’aperto, nel contesto dello storico Giardino Parolini, dal 6 luglio al 30 agosto.

Una nuova edizione del festival nel festival, dedicato al cinema, che vede invariati i prezzi dei biglietti (interi €5.00, ridotti €4.00 – confermata anche la richiestissima formula di abbonamento: per 10 film € 35), ma che dà il via a nuove abitudini: i biglietti saranno infatti in vendita online su Vivaticket, e – in caso di biglietti non esauriti in prevendita – all’ingresso del cinema, a partire da un’ora prima delle proiezioni. In caso di maltempo, le proiezioni saranno annullate, con conseguente rimborso automatico dei biglietti acquistati online in caso l’annullamento avvenga prima dell’inizio della proiezione.
Per evitare assembramenti, quest’anno l’arena cinematografica del Giardino Parolini avrà due accessi: per i singoli non conviventi l’ingresso da Via Remondini, per i congiunti/conviventi l’ingresso sarà da Vicolo Parolini con accesso diretto alla sezione riservata con posti vicini.
Non cambia invece l’orario delle proiezioni: i film avranno inizio alle ore 21.30 a luglio e alle ore 21.00 ad agosto.

Dopo la rassegna nei giardini di Villa Ca’ Erizzo Luca, Il Sale della Terra, dedicata ai temi dell’ambiente e del paesaggio (2 – 5 luglio), film inaugurale del Cinefestival sarà E poi c’è Katherine della regista Nisha Ganatra, una commedia sullo spietato mondo della televisione, con la straordinaria Emma Thompson.
Una pellicola per sorridere insieme, e iniziare un’estate di cinema che attraversa generi e geografie cinematografiche, tra film premiati ai festival più importanti, alle pellicole più ricercate, alle grandi produzioni hollywoodiane. E che inaugura anche una programmazione al femminile, che mette in luce la voce delle registe e delle interpreti più interessanti del cinema internazionale: dal film Lou von Salomè della tedesca Cordula Kablitz-Post (17/7), biopic sulla filosofa del titolo, scrittrice e psicanalista, pioniera della libertà femminile; ad un’altra biopic, firmata dalla francese Marie Noelle, dal titolo Marie Curie e dedicata alla celebre scienziata Premio Nobel: un ritratto della donna, prima che del personaggio storico, vista attraverso la parentesi difficile degli anni tra il 1905 e il 1911; allo splendido Ritratto della giovane in fiamme della francese Céline Sciamma (19/7), premiato a Cannes per la sceneggiatura: una storia d’amore e d’arte, in un film d’epoca delicato e raffinato. È della regista macedone Teona S. Mitevska invece Dio è donna e si chiama Petrunya (21/7), una commedia pop e intelligente, sul mondo femminile e il sogno di un mondo più equo e giusto; mentre è stata la rivelazione dell’anno allo scorso Sundance Festival The farewell – una bugia buona (25/7) dell’americana di origine cinese Lulu Wang con l’esplosiva comica Awkwafina: un film sullo scontro tra generazioni e culture, divertente e delicato.      
Sono due grandi nomi del cinema americano invece Greta Gerwig che rilegge il classico di Louisa May Alcott Piccole Donne con un cast di giovani attrici eccellenti affiancate dalle meravigliose Meryl Streep e Laura Dern (02/8); e Olivia Wilde, attrice al debutto alla regia con La Rivincita delle sfigate (26/8), una teen comedy finalmente filtrata attraverso il female gaze, che affida i ruoli principali a due attrici fuori dai canoni hollywoodiani. Proprio come Piccole Donne, e forte della rilettura attraverso uno sguardo femminile come il film della Wilde, si è imposto all’attenzione della critica anche Emma dell’australiana Autumn de Wilde, tratto dal celebre romanzo di Jane Austen (29/8).

Il viaggio nelle geografie cinematografiche non dimentica le storie italiane: a partire da Effetto Domino del regista padovano Alessandro Rossetto, ispirato all’omonimo romanzo di Romolo Bulgaro (07/7); per proseguire con l’ultimo film di Ozpetek La Dea Fortuna (23/7) commuovente e divertente insieme, e con Figli (26/7) il film omaggio a Mattia Torre, autore e regista scomparso un anno fa, con Paola Cortellesi e Valerio Mastandrea, che narra l’avventura di essere genitori in Italia. Accanto a fortunate commedie italiane come Odio l’estate che vede il ritorno della collaborazione tra il regista Massimo Venier e il trio comico Aldo Giovanni e Giacomo (29/7) e a Il primo Natale di e con il duo comico Ficarra e Picone (14/8), non mancano film di autori come Gabriele Salvatores, che in Tutto il mio folle amore traduce in film il romanzo di Fulvio Evras Se ti abbraccio non avere paura e affronta il tema della relazione tra un padre e il giovane figlio autistico (18/8). Ma anche registi come Mario Martone, che porta sul grande schermo la pièce di Eduardo de Filippo Il Sindaco del Rione Sanità (04/8), nato dal lavoro a teatro con i giovani attori del NEST di Napoli; o Gianni Amelio, che in Hammamet dirige uno straordinario Pierfrancesco Favino nei panni di Craxi (09/8); o i fratelli D’Innocenzo, che in Favolacce dirigono uno straordinario Elio Germano in un viaggio nelle periferie più difficili della capitale (28/7); e Matteo Garrone, che ritorna al mondo delle fiabe dirigendo Roberto Benigni e Gigi Proietti in un Pinocchio dai toni che richiamano i film di Tim Burton (15/8). Insieme a Pinocchio, una pellicola italiana per tutta la famiglia è anche il film d’animazione La famosa invasione degli orsi in Sicilia di Lorenzo Mattotti, tratto dal romanzo breve di Dino Buzzati e con le voci di Toni Servillo, Corrado Guzzanti e Andrea Camilleri (14/7).
Tratto da un romanzo, in questo caso di Jack London, è anche Martin Eden, un’opera romantica dalla fotografia raffinata, accompagnata da immagini di repertorio, e con un Luca Marinelli in stato di grazia (05/8). Sono invece ispirati alle vite di due artisti, gli ultimi due film italiani in calendario: Il peccato – il furore di Michelangelo, una produzione italo-russa, che narra le ossessioni e i peccati del celebre scultore rinascimentale (16/8), e Volevo Nascondermi di Giorgio Diritti, regista allievo di Ermanno Olmi, con Elio Germano nei panni del pittore Antonio Ligabue (30/8).

Fortissima anche la presenza francese: da I migliori anni della nostra vita seguito del film Palma d’Oro e Premio Oscar Un uomo, una donna di Claude Lelouch (08/7), a Le Verità, primo film “estero” (la produzione è appunto francese) del giapponese Kore’eda, che dirige Catherine Deneuve e Juliette Binoche in un complesso rapporto madre-figlia (09/7), mentre ne La Belle Epoque Daniel Auteuil e Fanny Ardant sono protagonisti di una brillante commedia sentimentale (12/7), e un meraviglioso Fabrice Luchini interpreta un sindaco alla ricerca di nuove idee in Alice e il Sindaco (20/8) e un disincantato critico letterario ne Il Mistero di Henri Pick (27/7). Ruota attorno alla passione per gli scacchi invece Qualcosa di meraviglioso con Gérard Depardieu (20/7), mentre il regista palestinese Elia Suleiman, affiancato da Gael Garcìa Bernal, riflette sull’identità ne Il Paradiso probabilmente (22/7). L’attore Gael Garcia Bernal sarà sul grande schermo del Giardino Parolini anche nella produzione cilena Ema, un film originale ed esteticamente fantasioso che unisce musica e danza in un dramma famigliare (19/8). Vede protagonista una Chiara Mastroianni premiata a Cannes invece la commedia romantica L’hotel degli amori infranti (30/7), ed ha invece fatto incetta di premi (a Cannes, ai César, ai Goya, con candidature a Oscar e Golden Globe) il film I miserabili, racconto della giornata lavorativa di un poliziotto in una delle periferie più difficili della capitale francese (27/8), un’opera prima notevole per il regista Ladj Ly. È un’opera prima di produzione francese anche Tesnota (24/8) del russo Balagov, del quale CineFestival presenta anche La ragazza d’autunno, premiato a Cannes per la miglior regia (03/8).   

Tra i film più premiati della passata “Award Season”, anche L’età giovane dei fratelli Dardenne, che affrontano il dramma della radicalizzazione in Belgio (13/7) premiato a Cannes; mentre è stata una delle rivelazioni degli Oscar 2020 Jojo Rabbit del neozelandese Taika Waititi (15/7), che omaggia Chaplin in un film satirico e delicato ambientato nella Germania nazista. Vincitore di quattro Oscar, tra cui miglior film, è Parasite del coreano Bong Joon-ho (18/7), di cui il CineFestival presenta anche l’opera prima, Memorie di un assassino (11/8). Dagli Oscar anche i film con i vincitori della statuetta per la miglior interpretazione: Judy, biopic in cui Renée Zellweger interpreta la divina Judy Garland (31/7) e Joker, in cui Joaquin Phoenix interpreta il villain più famoso di Gotham City (01/8). Mentre ha portato Brad Pitt a vincere l’Oscar come miglior attore non protagonista C’era una volta… a Hollywood di Quentin Tarantino (08/8).
Dalla sezione “Un Certain Regard” di Cannes arriva invece La vita invisibile di Euridice Gusmao del brasiliano Karin Ainouz, storia di due sorelle diversissime tra loro ma legate a doppio filo nel Brasile degli anni ’50 (06/8); mentre porta a casa il premio per la miglior regia a Venezia 2019 L’ufficiale e la Spia dedicato all’ “affaire Dreyfuss” e firmato da Polanski (13/8); mentre il grande Ken Loach firma Sorry we missed you, storia di un uomo cui il lavoro ruba la vita (24/7). Già premiato con l’Orso d’Oro a Berlino è invece il regista cinese Diao, di cui Cinefestival presenta Il lago delle oche selvatiche, struggente e romantico poliziesco (12/8).
Sempre dall’estremo oriente arriva Burning – l’amore brucia, del romanziere, drammaturgo e ministro della cultura sudcoreano Chang-dong Lee, tratto da un racconto di Murakami (10/8). Tutte da scoprire invece due tendenze “nouvelle vague” europee: quella greca con Miserere, tragicommedia con richiami alla classicità dell’antica Grecia (10/7), e quella rumena con La Gomera – l’isola dei fischi, un noir diviso tra suspense e divertimento (25/8).      

Le grandi produzioni americane sono invece presenti anche con titoli come Un giorno di pioggia a New York, ultimo film di Woody Allen (16/7), Light of my life esordio alla regia di Casey Affleck (28/7), il giallo in stile Agatha Christie Cena con delitto (Knives out) con l’ex-Bond Daniel Craig (07/8), e il film di denuncia Cattive Acque con un sorprendente Marc Ruffalo (22/8). Tra i big di Hollywood anche Clint Eastwood che celebra l’ “eroe di Atlanta” Richard Jewell nell’omonimo film (21/8), e la star della musica Bruce Springsteen, con il film-concerto Western Stars (23/8).
Per gli appassionati di serie tv, invece, assolutamente da non perdere Downton Abbey, tratto dall’omonima serie cult, con la straordinaria Maggie Smith (11/7). 

Per informazioni e abbonamenti: Biglietteria del Festival, Tel. 0424 524214.    

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