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22 Giugno 2021
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Ospedale di comunità: ora gli esami si fanno sul posto

MAROSTICA. Garantire una presa in carico sempre più appropriata ed efficace sul territorio, ottimizzando i tempi di cura e riducendo i disagi per i pazienti: con questo obiettivo l’ULSS 7 Pedemontana ha attivato un sistema diagnostico per analisi decentrate (Point of care Testing, POCT) negli ospedali di Marostica e Montecchio Precalcino, con un investimento complessivo di circa 100 mila euro per supportare entrambe le residenze per 6 mesi.

In ciascuna delle due strutture territoriali è stato allestito un laboratorio con apparecchiature e altre dotazioni in grado di eseguire un’ampia serie di esami diagnostici e di monitoraggio per fare fronte ad una urgenza clinica, senza la necessità di trasferire il paziente negli ospedali per acuti di Bassano e Santorso. Grazie al progetto, infatti, i pazienti ospitati, spesso anziani a basso rischio di peggioramento, potranno d’ora in poi essere gestiti direttamente negli ospedali di Comunità, evitando loro i disagi connessi allo spostamento e allo stesso tempo accelerando i tempi per un’eventuale diagnosi e avvio della terapia.

I test che possono essere eseguiti sono l’emocromo, esami per valutare la funzionalità renale ed epatica, la glicemia, la ionemia, il dosaggio delle proteine della fase infiammatoria acuta, la coagulazione, l’esame urine, l’emogas per valutare la saturazione di ossigeno e l’equilibrio acido-base nel sangue e altri indicatori utili per il controllo clinico del paziente. Il controllo di qualità e la validazione dei risultati vengono effettuati dal Laboratorio Centrale mediante collegamento in rete.

Le analisi infatti vengono eseguite sul posto, senza dunque la necessità di trasportare provette e campioni, ma i referti sono prodotti per via telematica dal Servizio di Medicina di Laboratorio degli ospedali di Bassano e Santorso, dove vengono firmati e quindi inseriti nel database aziendale.

I benefici di questo innovativo modello organizzativo sono numerosi e su più fronti, come sottolinea il dott. Bortolo Simoni, Commissario dell’ULSS 7 Pedemontana: «Per il paziente non vi sono più i disagi legati al trasferimento e in generale significa un miglioramento del percorso assistenziale. Ma anche a livello di sistema sanitario vi è un notevole beneficio, con un minore aggravio di lavoro sui reparti per acuti. In generale, l’appropriatezza del ricovero significa anche un migliore utilizzo delle risorse strumentali e di personale, anche dal punto di vista economico per la sanità pubblica».

Considerando i 40 posti letto complessivi di Marostica e Montecchio Precalcino, d’ora in poi sarà possibile il trattamento in loco per oltre 140 pazienti l’anno, con un risparmio di oltre 1.400 giornate di degenza in strutture per acuti.

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