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27 Settembre 2021
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Raid ad Arsiè: 0-2, Bassano riparte

Prosaico e pragmatico, Bassano stavolta non casca nell’infido trappolone di sette giorni prima a Spineda, confinato nel campo di riserva, quello piccolo e stretto di Riese dove poi i trevigiani gli hanno fatto la festa.

Anche ad Arsiè il campo è in realtà un campetto che odora di imboscata coi bellunesi che vanno subito per le spicce e sono assai poco complimentosi. Ma appunto le pagne sui denti della domenica precedente scuotono i fusti di Maino che non ricamano un accidente e anzi sfondano già dopo un quarto d’oro col panzer Battistella.

Un sigillo che indirizza presto e bene la faccenda e galvanizza soprattutto Mattia che viaggia a 3 bolli in 4 gare (di cui solo tre da titolare) e dunque il messianico bomber probabilmente Maino ce l’ha in dotazione. Quindi i giallorossi preservano benone il tesoro del vantaggio e spinti dai tanti saliti da Bassano (oltre 250 anime con gli ultrà del Gruppo Grappa sugli scudi) al minuto 37 della ripresa raddoppiano e blindano la contesa con lo 0-2 autografato dal giovanottino scalpitante Benetti.

Match in ghiacciaia e il Bfc finalmente raddrizza il ruolino esterno (prima gioia dopo due sventole sul muso), la media inglese è aggiustata a quota 0, quella buona per la promozione, i playoff sono a un punto e la vetta a 6 perché Badoere non sbaglia un colpo ed è l’unica col percorso netto a 4 vinte su 4. Ma allegri, perché l’attitudine e la mentalità da elmetto e baionetta pare ora attraversare anche i fanti di Maino e tutto sommato siamo solo al quarto giro, c’è tutto il tempo per rosicchiare posizioni e piazzamenti alla cima. Tanto per capirsi, nell’anno dell’Eccellenza 1996, prima stagione di Rosso, quel Bassano attrezzatissimo stentò per cinque giornate filate, poi mise i reattori imprendibile e inafferrabile e già a Pasqua aveva vinto aritmeticamente il torneo salendo in D. Qua siamo appena alla quarta puntata, ergo calma e gesso. E semmai tutti allo stadio domenica perché al Mercante compare l’Azzurra Sandrigo, bastonata inopintamente dall’Union Dese per un derbino che è già un derbissimo poiché Sandrigo avrebbe velleità ora evidentemente inesepresse e insolute. Ma Bassano ha rimesso il nasino fuori dall’acqua e allora evviva.

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