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30 Luglio 2021
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Sbagli nelle misure del ponte? “Chi lo sostiene fa un errore grossolano, basta screditare chi lavora!”

BASSANO. Secondo il Comune e l’impresa si tratta di una bufala bella e buona. Nessun errore è stato commesso nelle misure del ponte degli alpini post-restauro.

Verificata la questione partendo da misure reali, non da fotografie prese da prospettive sconosciute, si evidenzia che i livelli dello stato di fatto e i livelli delle nuove stilate costruite sono rispettose del progetto autorizzato – fa sapere una nota ufficiale del Comune -. In particolare si segnala che non corrisponde al vero che ci sia un abbassamento di 40 cm sulla seconda stilata rispetto alla terza stilata e che gli angoli della geometria palladiana delle saette siano sbagliati. Chi sostiene questa cosa fa un errore grossolano prendendo come livello di riferimento le saette sulle spalle. Si veda nella foto allegata ripresa da tura a monte centrale limitando le distorsioni prospettiche.
Si precisa che questo non è un riferimento corretto in quanto le due mensole sulle spalle sono sempre state allineate 60 cm sopra l’innesto medio delle saette sulle colonne delle stilate (linea rossa).
Il Ponte di Bassano nello stato di fatto aveva molte deformazioni, legate alle diverse ricostruzioni e dovute al deterioramento dal 1990 in poi. Lo stato di fatto rilevato prima dell’inizio dei lavori con sistema laser scanner non evidenziava nessuna stilata con angolo di 45°+45° all’incrocio delle saette, sono state registrate variazioni da 50,13° stilata 4 a 44,72° stilata 3. Le stilate uno e due ricostruite oggi hanno un grado interno misurato di 47,00° medio come da progetto. Gli attacchi sulla parte alta dell’impalcato sono rimasti invariati esattamente la dove erano prima del restauro.
Affermare che quello commesso dalla ditta è “un chiaro, grave e imperdonabile errore che avrà ripercussioni nell’immagine del Ponte” è sicuramente sbagliato.
Chi ha sostenuto pubblicamente questo se ne assume tutta la responsabilità, visto che le analisi e le misure in possesso dell’azienda incaricata del restauro corrispondono a quanto sopra descritto.
Il grave danno all’immagine del Ponte e di conseguenza della città lo si fa continuando a gettare discredito sui chi lavora, sui professionisti, sul progetto di restauro, tra i più importanti in Italia in questo momento”.

Molto più laconica la dichiarazione della ditta Inco di Pergine. “Ci preme sottolineare che i lavori stanno procedendo secondo il progetto approvato dal Comune e dalla Soprintendenza ai beni culturali“.

Polemica scardinata. Avanti con la prossima.

 

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