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21 Settembre 2021
Cronaca Vicenza

Truffa per beneficiare della cassa integrazione: 11 indagati e mezzo milione sequestrato

Negli scorsi giorni i Finanzieri del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Vicenza, nell’ambito dell’operazione denominata “Buen retiro”, hanno dato esecuzione ad un decreto di sequestro preventivo a carico di una nota società per azioni operante nel Vicentino e nel Trentino, attiva nel settore della legatoria industriale.

L’accertamento ispettivo ha riguardato il prepensionamento di 11 lavoratori (due dirigenti e nove operai), per i quali l’azienda ha inteso sfruttare indebitamente le disposizioni della Legge n. 62/2001; la norma riconosce il diritto al prepensionamento per i lavoratori del settore editoria – poligrafico con requisiti ridotti rispetto ai lavoratori di altri settori, in presenza del trattamento di Cassa Integrazione Guadagni Straordinaria (CIGS).

La società tra il 2014 e il 2015, con il consenso dei dipendenti, aveva provveduto a “demansionare” formalmente due dirigenti al solo fine di inserirli nel novero dei lavoratori interessati dall’ammortizzatore sociale, pur mantenendo le medesime mansioni e retribuzioni; aveva, inoltre, inscenato il trasferimento del tutto ingiustificato e, in taluni casi, fittizio, di uno dei due responsabili e di altri 9 dipendenti dallo stabilimento sito in Lavis (TN) a quelli di Vicenza e Marano Vicentino (VI), in sofferenza e già coinvolti in procedure di C.I.G.S.

La società vicentina, dunque, da un lato ha usufruito del trattamento C.I.G.S. per lavoratori di fatto impiegati in altri stabilimenti non interessati dalla crisi, e dall’altro ha evitato, tramite l’abuso della L. 62/2001, le più onerose procedure di licenziamento o di incentivo all’esodo, favorendo al personale indebite e anticipate percezioni del trattamento pensionistico.

L’amministratore dell’impresa e tutti gli undici dipendenti che hanno usufruito, a vario titolo ed illecitamente, dei trattamenti previdenziali, sono indagati per il delitto di truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche.

Nei confronti della società di capitali e dei due dirigenti è stato disposto il sequestro, con vincolo reale di 7 conti correnti, un fondo di investimento irlandese, un prodotto assicurativo, una Jeep Cherokee ed una villetta ubicata nel comune di Sanzeno (TN), nella disponibilità di uno dei due dirigenti, per un valore complessivo di 529.367 euro.

Inoltre la società per azioni è stata deferita al Giudice penale per le valutazioni circa l’irrogazione di sanzioni accessorie.

 

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