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29 Novembre 2020
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Truffatore a sua insaputa

CASSOLA. E’ forse la truffa più diffusa: telefonini posti in vendita in internet, che in realtà sono solo esche messe nella rete in attesa che qualcuno abbocchi. Con implicazioni talvolta imprevedibili. Ad un ragazzo di 22 anni di Cassola è capitato di doversi difendere nelle sedi della Giustizia dall’accusa di essere un truffatore, cioè uno di coloro che mettono in vendita gli oggetti, incassano i soldi e spariscono.

Un’accusa che gli è stata contestata niente meno che dalla Procura della Repubblica di Ascoli Piceno. Assieme ad un 38enne di Catanzaro è stato accusato di avere promosso la vendita di un Iphone7 su Subito.it ad un acquirente, poi rimasto puntualmente a bocca asciutta dopo avere pagato 520 euro.

Nel corso delle indagini è emerso che, durante gli scambi di informazioni, è stato utilizzato un numero di telefono intestato al cassolese. Supportato dall’Unione Consumatori di San Zeno di Cassola, questi ha preparato una memoria difensiva per dimostrare di essere stato vittima di un furto d’identità da parte del catanzarese, l’unico colpevole in questa vicenda. Istanza che, fortunatamente, è stata accolta.

Il giovane di Cassola in passato aveva iniziato lo scambio di dati per una compravendita sul web, che solo in ultimo non ha deciso di portatre a compimento. Tanto era bastato ad un malintenzionato per carpire preziose informazioni, utili poi per commettere la truffa e metterlo nei guai.

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