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17 Giugno 2021
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Uffici dell’Ulss a Marostica: la risposta di Bramezza

In relazione all’ipotesi di accorpamento degli uffici amministrativi nella sede di Marostica, su cui il sindaco di Bassano Elena Pavan ha lamentato la mancata consultazione dei sindaci, il direttore generale dell’Ulss 7 Pedemontana Carlo Bramezza conferma le ragioni già espresse alla base del trasferimento: «Il progetto risponde a due ordini di ragioni: la prima è consentire la creazione di nuove sale operatorie all’ospedale di Bassano, dove abbiamo eccellenti specialisti e dotazioni all’avanguardia, ma spazi non più sufficienti per rispondere a volumi di attività che sono cresciuti nel corso degli anni. Il trasferimento del personale amministrativo ci consentirebbe di innescare una serie di spostamenti interni grazie ai quali potremmo creare fino a 4 sale operatorie in più. Voglio ricordare che ogni sala operatoria può ospitare in media 700 interventi l’anno: potenzialmente significherebbe 2.800 operazioni in più ogni anno, con una riduzione importante dei tempi di attesa e altrettanti pazienti operati prima. Si capisce facilmente che questo progetto è assolutamente nell’interesse dei cittadini. Così come è nell’interesse di tutta la comunità poter disporre di un Dipartimento di Prevenzione meglio organizzato. Ora è sacrificato in spazi ridotti e dispersivi, eppure questo Dipartimento svolge un’attività estremamente importante e articolata su tanti fronti: dall’organizzazione delle campagne di vaccinazione all’organizzazione degli screening oncologici, dalla sorveglianza epidemiologica ai vari programmi di prevenzione, senza dimenticare naturalmente lo Spisal, i controlli sulle attività di vendita e somministrazione di prodotti alimentari, oltre all’enorme lavoro che si sta facendo in questa fase per la gestione della pandemia e della campagna di vaccinazione anti-Covid. Vi è poi la necessità di rivedere tutta l’organizzazione e logistica della medicina del territorio, per la necessaria evoluzione che questa avrà nei prossimi anni: penso quindi alle pessime condizioni dell’attuale Distretto di Bassano e a come recuperare al meglio le ex sedi ospedaliere di Schio, Thiene e Marostica, sempre in un’ottica di implementazione dei servizi socio-sanitari per i cittadini. Infine, anche per quanto concerne il lavoro degli uffici amministrativi, il fatto che essi siano divisi a metà su sedi diverse e lontane comporta inevitabili inefficienze, dispersioni di tempo e sprechi che non ci possiamo più permettere. Consigli, ipotesi di soluzioni di questi problemi ben vengano dai sindaci: mi auguro però che non si apra l’ennesimo dibattito che non porta a nessuna soluzione ma solo a non decidere mai nulla. I cittadini della nostra azienda non ce lo permetterebbero più».

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