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6 Marzo 2021
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Un post contro clandestini e immigrati: è boom di condivisioni ma anche polemiche

CITTADELLA. Ha subito due tentativi di molestie in pieno giorno, a Padova e a Vicenza, da parte di persone di colore ed è stata testimone di una rissa tra neri. Gocce che hanno fatto traboccare il vaso, spingendola a scrivere un lungo post su Facebook che ha ricevuto oltre 1100 Like, 300 condivisioni e centinaia di commenti. Lei è Giada Sgarbossa, modella e imprenditrice cittadellese trentenne, che non ha usato mezzi termini parlando (o meglio, scrivendo) sul tema dell’immigrazione in Italia e dei clandestini. Poi, a firma del suo lungo sfogo, ha scritto “una negra italiana” accanto al suo nome e cognome.

«Sono nata in Brasile ma cresciuta in Italia, ho la cittadinanza italiana dalla nascita perché sono stata adottata all’età di un mese e mezzo e ho la pelle nera, ma proprio nera. Sono cresciuta in un’Italia degli anni 90, che ancora non era pronta al mix etnico, eppure nessuno tranne qualche stupido, di quelli è pieno il mondo e non fanno testo, dico nessuno, mi ha mai creato problemi. Sono 12 anni che ho una partita Iva e contribuisco alla crescita economica di questo Paese, pago le tasse, lavoro onestamente, rispetto le regole, pago i servizi, porto rispetto ma soprattutto parlo la lingua madre del paese dove vivo. Sto pensando vivamente di entrare in politica, per dare voce a tutte quelle persone di colore, che sono qui da anni, hanno sempre lavorato sodo contribuendo all’arricchimento di migliaia di imprenditori veneti per cui lavoravano, non hanno mai dato problemi e ora per colpa di questi parassiti devono ripartire da zero per avere il rispetto che meritano. Non è razzismo, non è di destra o di sinistra, è obbligatorio per il rispetto a tutte quelle persone, in primis i cittadini italiani di qualsiasi colore, e poi anche per gli stranieri onesti».

Parole forti e decise, rincarate dal seguito del suo posto: «Se non sei in Italia con un documento in regola, non entri nemmeno; se entri ci rimani solo se rispetti le nostre regole o se sei qua perché sei scappato dalla guerra, apprezzi e non protesti perchè ti manca il wifi. Quindi cari miei simili colorati, se volete stare qua rispettate le usanze e le regole di questo paese e se non vi piace, tornatevene da dove siete venuti».

Il post, come detto, è diventato subito virale e ha dato il via ad una serie impressionate di commenti e di discussioni sul tema. Giornali, tv ed emittenti radiofoniche stanno letteralmente tempestando la giovane modella che risponde così alle accuse di chi parla di razzismo. «Il mio post è un abbraccio a tutte le persone bianche che stanno perdendo la luce e stanno entrando nella via della paura e del razzismo, e per fare sentire la mia voce nera a persone simili a me che stanno sbagliando. La politica che ora mi ha stomacato, si metta la mano nella coscienza».

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