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24 Novembre 2020
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Zen: “Basta telefonate, mail e messaggini ai docenti a qualsiasi ora”

BASSANO. Gli insegnanti invocano il “diritto alla disconnessione”, cioè dei limiti alla loro disponibilità nei confronti di telefonate, mail e messaggi telefonici da parte di studenti e genitori, una pratica impensabile qualche tempo fa, oggi invece diffusa.

Sollecitato, giustamente, dai rappresenti della RSU di istituto – scrive Gianni Zen, preside del Brocchi – concordo nell’individuare i limiti delle nostre comunicazioni entro queste tempistiche: dalle 18 alle 7.30 del giorno successivo, oltre, ovviamente, ai giorni festivi (domeniche e feste nazionali). Ciò significa che, dopo le 18 e sino alle 7.30 del giorno dopo, il dirigente scolastico e i docenti non sono tenuti a leggere, verificare e rispondere alle mail e messaggi vari, o rispondere a telefonate. Il che non significa, poi, che ciascuno, per scelta personale, non possa decidere di leggere, verificare e rispondere. Ma questa decisione resta personale e discrezionale“.

Prosegue Zen: “Chiedo poi la cortesia ai nostri studenti e ai loro genitori di non assillare con mail e messaggi vari i loro docenti, con richieste varie, lasciando che il cuore della comunicazione sia e resti il contatto diretto nella vita di classe“.

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